Manifesto per una Civiltà Ubiqua
Il luogo che continua ad abitare chi lo ha lasciato, di generazione in generazione.
Si può partire da un luogo senza mai davvero lasciarlo. La Dimoranza è ciò che resta: la voce di una piazza che continua a parlare a chi vive dall'altra parte del mondo.
Non è nostalgia. È una condizione misurabile, che attraversa le generazioni e lega Maida ai suoi figli sparsi tra la Svizzera, la Pennsylvania, l'Argentina e l'Australia. Un'idea che questo libro trasforma in metodo, in diritto, in economia, in mappa del cervello.
Un percorso interdisciplinare che tiene insieme il rigore dello studioso e il passo del narratore. Ogni lente illumina un lato diverso della stessa domanda: che cosa significa, davvero, appartenere a un luogo.
Riti, feste e gesti quotidiani come prove sul campo. La comunità che si riconosce anche quando è lontana, e i codici che si tramandano senza bisogno di parole.
Lo Ius Loci Latente: il diritto silenzioso che lega una persona alla propria terra d'origine, oltre la residenza e oltre l'anagrafe.
La diaspora come risorsa e non come perdita. Reti, rimesse e ritorni che possono rigenerare i luoghi interni invece di condannarli allo spopolamento.
Che cosa accade nella mente quando ricordiamo un luogo. La memoria dei paesaggi, degli odori e dei suoni come radice biologica dell'appartenenza.
Manifesto for a Ubiquitous Civilization. For the global diaspora.
Buy on AmazonManifiesto para una Civilización Ubicua. Para los que volvieron.
Comprar en AmazonManifest für eine ubiquitäre Zivilisation. Deutsche Sonderausgabe.
Deutsche Sonderausgabe — Manifest für eine ubiquitäre Zivilisation"Un libro che dà un nome a qualcosa che sentivo da sempre e non sapevo dire."
"Non parla solo di Maida. Parla di ogni paese che ha visto partire i suoi figli."
"Dimoranza entra sotto la pelle. Da noi si dice geht unter die Haut: quando un libro non lo leggi soltanto, te lo porti addosso."
Lettrice dalla Germania
Dai social
"Ha avuto il merito di dare un nome a un sentimento che molti conoscono ma che è difficile spiegare: quello dell'appartenenza alle proprie radici, ai luoghi, ai ricordi e alla propria identità."
"Con una scrittura autentica e intensa, Dimoranza racconta ciò che spesso si prova ma non si riesce a esprimere a parole. Se cercate un libro capace di emozionare e far riflettere, ve lo consiglio."
Maria Concetta Pileggi
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Il video di Ottavio Santo: i volti, le strade e i giorni di una Maida che vive ancora, in chi la ricorda.
Presentazioni pubbliche, letture e dialoghi nei luoghi che il libro racconta. Per invitare l'autore, proporre un incontro o semplicemente scrivergli, usa il modulo qui sotto.
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